La Funzione Legislativa (1)

La manomissione delle parole

Terzo appuntamento con la disamina degli articoli della Legge di REVISIONE Costituzionale; dopo aver analizzato gli articoli inerenti gli istituti di democrazia diretta [vedi L’iniziativa popolare e Il Referendum], restiamo nella sezione relativa alla Formazione delle Leggi (Titolo: Parlamento), che inizia con l’articolo 70; siamo, come ci anticipa la rubrica, nella Funzione legislativa.

L’Assemblea Costituente approvò quest’articolo nelle sedute del 14 e 23 ottobre 1947; la discussione sull’art. 70 determinò contrasti fra sostenitori e avversari della partecipazione del Capo dello Stato alla funzione legislativa talmente forti da indurre l’Assemblea a sospenderne l’esame, sino a che, con l’approvazione del successivo art. 74, la questione apparve superata e l’Assemblea approvò senza ulteriore discussione la formula del progetto, che vantava come relatore l’On. Mortati.

A differenza degli articoli relativi agli istituti di democrazia diretta, occorre ora rilevare come la precedente Legge di Revisione, pubblicata nella G.U. n. 269 del 18.11.2005, e sottoposta al secondo referendum costituzionale del 25 e 26 giugno 2006, si occupò, pesantemente, di questo aspetto … ci torneremo tra poco.

L’articolo 10 della Legge di Revisione (in calce) sostituisce integralmente l’articolo 70 della Costituzione. Come?

Premessa. Il commento di questo articolo è la pietra di paragone per riconoscere il valore dell’intero assetto della legge di revisione costituzionale, che sarà sottoposta a referendum. In un certo senso, la disamina della legge potrebbe anche terminare dopo l’attenta analisi di questo unico articolo, sotto l’aspetto sovrastrutturale del linguaggio, sotto l’aspetto strutturale del diritto, sotto l’aspetto meta-strutturale della propaganda: un concentrato, insomma. E’ per questo che il commento sarà suddiviso in più articoli.

Cominciamo dalla prima parte, quella sovrastrutturale, del linguaggio.

Intanto, invito i tre lettori che leggono a confrontare il testo vigente dell’art. 70 (nell’immagine testuale) con quello dell’art. 10 (in calce), che ambisce a sostituirlo. Senza entrare nel merito, oggetto del prossimo articolo, cosa emerge ictu oculi ? L’articolo originale è formato da 9 parole ed è composto da una frase, un rigo appena … Quello che apporta delle modifiche, in meglio, che se non si approva andiamo in recessione, che se no il premier se ne va, che altrimenti ci sarà nell’ordine: un terremoto, una tremenda inondazione e, mi voglio rovinare, pure un’invasione di cavallette, insomma quello che “riforma” (oh yeah!), lo riformula così tanto bene che impiega n parole (contatele Voi), un centinaio di righe, 10 frasi e (se conto bene, commi).

No comment, for me. Ho perso le parole, non servono. Le lascio a chi è più bravo di me, Gianrico Carofiglio.

Non pochi tra i vari tentativi di modifica della Costituzione sono stati dannosi, o semplicemente inutili, fin dall’aspetto primo e basilare: l’uso della lingua e delle parole. Un esempio per tutti: la riforma costituzionale votata dalla maggioranza di centrodestra ma per fortuna non approvata dal referendum del 25 giugno 2006. Essa interveniva su 55 articoli della Carta, fra i quali l’articolo 70. Tale norma recita semplicemente:”La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”. Il testo modificato sostituiva a un rigo, 113 righi e, in luogo di 9 parole, ne introduceva 717. La farraginosità, l’oscurità, la bruttezza stilistica delle norme sono collegate alla ristrettezza culturale ed alla chiusura ideologica, nonché al tentativo di mascherare l’una e l’altra. AL contrario, la limpidezza e l’essenzialità corrispondono a valori condivisi e collettivamente recepiti“.

La Costituzione ancora vigente – prosegue Carofiglio – è nata da un travaglio storico e ideale, da una fusione di visioni politiche e culturali, dall’incontro di forze molto diverse fra loro, ma consapevoli del rischio connesso all’assenza di accordo sui valori fondanti“(cfr. G.Carofiglio, “La manomissione delle parole”, pagg. 140/1, 2010).

Qualcuno dirà, ma è stato scritto nel 2010, che c’entra con questa legge di revisione; quella era diversa, l’ha fatta Berlusconi; c’entra, c’entra, sia a livello sovrastrutturale, sia a livello strutturale, per linguaggio identico ed identiche finalità, unite ed accomunati dalla “ristrettezza culturale” e dalla “chiusura ideologica” denunciate da Carofiglio, nonché – mi permetto di aggiungere – dalla manifesta incultura giuridica (prossimo articolo).

Intanto, per chi fosse più realista del Re, ribadisco che il Testo della Legge di revisione costituzionale in parola si trova sulla G.U. n. 269 del 18.11.2005 e che l’articolo in esame era il 14; ma anticipo che l’intera Legge del 2005 sarà prossimamente pubblicata su questo blog, così ci divertiremo pure a scoprirne insieme le differenze.

 

Art. 10.

(Procedimento legislativo)

1. L’articolo 70 della Costituzione e’ sostituito dal seguente:
« Art. 70. – La funzione legislativa e’ esercitata collettivamente
dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le
altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione
delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle
minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di
consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano
l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le
funzioni fondamentali dei Comuni e delle Citta’ metropolitane e le
disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la
legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della
partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della
normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che
determina i casi di ineleggibilita’ e di incompatibilita’ con
l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le
leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114,
terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto
comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le
stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate,
modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a
norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati e’
immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci
giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, puo’ disporre
di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della
Repubblica puo’ deliberare proposte di modificazione del testo, sulle
quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora
il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia
inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la
Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge
puo’ essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno
attuazione all’articolo 117, quarto comma, e’ disposto nel termine di
dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di
legge, la Camera dei deputati puo’ non conformarsi alle modificazioni
proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza
assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati
dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della
Repubblica, che puo’ deliberare proposte di modificazione entro
quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali
questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi
regolamenti.
Il Senato della Repubblica puo’, secondo quanto previsto dal
proprio regolamento, svolgere attivita’ conoscitive, nonche’
formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei
deputati ».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...