Obbligo Vaccinale: Il dito e la Luna

I profili di incostituzionalità della legge n. 119/2017 sull’obbligo vaccinale sono già stati ampiamente trattati in queste pagine nei mesi scorsi, seguendo passo passo il processo di formazione del provvedimento, dalla “annunciazione” alla promulgazione, passando per la pubblicazione del decreto legge.
Gli articoli in questione riproducono il lavoro collettivo svolto dai Giuristi per l’Azione Popolare aderenti alla associazione ATTUARE LA COSTITUZIONE e ad essi si rimanda pertanto per una disamina analitica dei profili di incostituzionalità ravvisati.
Qui invece si intende porre all’attenzione del lettore un altro aspetto, che risulta attualmente poco considerato.
Non è stato sufficientemente rilevato, infatti, che si sta discutendo di “obbligo vaccinale”, puntando la riflessione più sull’aggettivo, che sul sostantivo.
Non si è certo qui a sottovalutare la questione dei vaccini, avendovi lavorato per tutta l’estate, ed anche prima.
Tuttavia, è opportuno anche vedere la Luna, oltre il Dito.
La Luna è l’obbligo, il sostantivo; il Dito è il vaccinale, l’aggettivo.
Quello che si vuol dire è che, oltre i vaccini, oltre gli interessi delle Big Pharma, c’è un punto ancora più importante.
Questo provvedimento costituisce infatti una sorta di “prove tecniche di addestramento”, è una breccia.
Cosa passa attraverso questa breccia che si sta aprendo e dove si vuole giungere?
La prima domanda è più interessante della seconda.
L’obiettivo che si vuole raggiungere non rappresenta infatti alcuna novità, rispetto agli ultimi 30 anni: trattasi della persecuzione degli interessi del capitale multinazionale finanziario, della riproduzione del pensiero neo-liberista.
Niente di nuovo sotto il sole, dunque e purtroppo.
Ecco perché, allora, cosa passa attraverso la breccia, la prima domanda, è sicuramente più interessante.
E allora.
Attraverso l’attuazione di questa legge si vuole sperimentare la possibilità di addestrare ed irreggimentare il cittadino, che a quel punto verrà retrocesso a suddito.
“Tutti quanti in fila per tre e quando arriva il Direttore in piedi e battete le mani”, cantava Edoardo Bennato parecchi anni fa.
Adesso si tratta dell’OBBLIGO vaccinale; domani – signori – si tratterà di altri obblighi da far passare [per esempio: quello nella Alternanza Scuola-Lavoro del monte ore di 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei, per poter accedere all’esame di stato] sempre – e questo è il punto cruciale – facendoti credere che è per il tuo interesse, per il tuo bene, che si sta operando.
L’idea sottesa è infatti quella che TU cittadino non sei in grado di provvedere neppure alla Tua salute e quindi debbo intervenire Io STATO.
E se non sei in grado di provvedere su una cosa talmente immediata come la salute, figuriamoci su altre questioni più mediate, quindi meno evidenti e più complesse.
Ecco l’importanza chiara del test vaccini; intanto, Ti addestro, Ti irreggimento su una questione “facile”, la salute: perbacco – signori – è in ballo la tutela della salute della collettività [da quando? sono ormai diventati 12,2 milioni nel 2016 gli italiani che hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie nell’ultimo anno a causa di difficoltà economiche, non riuscendo a pagarle di tasca propria: + 1,2 milioni rispetto all’anno precedente CENSIS] e così nel frattempo TI abituo a metterti in fila per tre.
Dopo che ti ho allenato, ti porto per mano dove dice papà (o mamma), di cui non puoi non fidarti.
Anche perché, altro aspetto interessante, i miei OBBLIGHI sono supportati da VERITÀ SCIENTIFICHE ASSOLUTE, che messa così è una contraddizione in termini.
Non esistono verità scientifiche assolute, e chi le propala per tali è semplicemente , appunto, un mero spacciatore!
Le verità scientifiche assolute si chiamano in realtà DOGMI.
Appartengono alle chiese, ed in quanti tali (dogmi) sono evidentemente indiscutibili ed insindacabili.
Infatti, il decreto legge non venne discusso alla Camera, ma venne posta la fiducia; e, da allora, chi osa mettere in discussione i “vaccini” (non l’obbligo, sono intelligenti -attenzione sempre a rispettare l’avversario e leggere il territorio (SUN TZU) – hanno traslato la questione) è un eretico ed ignorante.
Potrebbe anche partire la caccia alle streghe: anzi, per i medici è già stata avviata.

(quest’articolo è la riproduzione dei contenuti del video a margine di Napoli)

P.S.

Intanto, nella sola giornata di lunedì 9 ottobre sono morti sul lavoro 4 lavoratori ad Agrigento, Ascoli Piceno e Torino-Mirafiori, proprio in concomitanza con la 67°Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro: a quando un bel vaccino obbligatorio per arrestare questa epidemia?

 

Con questo articolo, termina la fase di analisi iniziata a maggio sull’obbligo vaccinale per passare ad osservare la stessa Luna, attraverso un altro Dito: quello dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

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