PANDEMIA CORONAVIRUS AMBIENTE, ZOONOSI , SALUTE PUBBLICA

Anch’Io resto a casa, da parecchie settimane; avverto una notevole pressione; ho l’ansia di cercare di capire meglio questa emergenza epidemiologica.

Negli ultimi giorni si è parlato di Unione Europea, MES e dunque di Economia Politica; in quelli precedenti, di Diritto, sebbene poco di quello Costituzionale.

Credo di avere sentito poco, invece, circa le CAUSE di questa pandemia, o, forse, ero distratto.

Penso invece che per una corretta analisi di quello che Noi tutte e tutti su questo Pianeta stiamo vivendo – molti, troppi, purtroppo, sulla propria pelle – occorrerebbe capovolgere l’osservazione e rimettere l’uomo con i piedi per terra, partendo dal concreto della realtà naturale.

AMBIENTE; da qui deve partire l’ordine del discorso (per me).

La prima domanda è allora: il CORONAVIRUS è una CALAMITA’ NATURALE, un “CIGNO NERO” o, per caso, un’evento prevedibile? Queste epidemie accadono oggi con più frequenza rispetto al passato? L’azione della nostra specie sulla natura, incide o è neutrale? La frantumazione dell’ecosistema, l’alterazione delle biodiversità, sono collegate con la “virosfera”: virus, batteri, funghi, e gli altri microrganismi ? Perché sono aumentati i microrganismi che fanno il salto dall’animale all’uomo diventando generatori (patogeni) di malattie infettive?

Le risposte sono da ricercare.

Ma un primo approdo può essere questo: nel momento stesso che quelle malattie diventano infettive (ZOONOSI), creano un problema di SALUTE PUBBLICA.

Prosper rimase a lungo con il libro aperto alle ultime pagine …..In modo empatico, aveva capito quello che gli scienziati apprendono sulle zoonosi da osservazioni rigorose, modelli e dati: Uomini e gorilla, cavalli e antilopi, maiali e scimpanzé, pipistrelli e virus: siamo tutti nella stessa barca”
(Quammen, “SPILLOVER“, Adelphi, pag. 131)

Questione di equilibri

DIRITTO COSTITUZIONALE; per proseguire l’ordine del discorso.

Il Nostro Ordinamento, infatti, ci fornisce uno strumento formidabile per la TUTELA della SALUTE PUBBLICA: l’articolo 32 della Costituzione.

DIRITTO SOCIALE, introdotto (all’epoca) per la prima volta in un testo costituzionale, ed in quanto tale esplicazione del principio di eguaglianza sostanziale, stabilito dall’art. 3, 2°co., Cost.

Il nostro SCUDO per fronteggiare la ZOONOSI è l’attuazione dell’art. 32 Cost.

Come la corazza che Clint Eastwood, nel film “Per un pugno di dollari“, in previsione del duello col cattivo Ramon, si autoproduce.

Non possiamo andare al duello col CORONAVIRUS a petto nudo.

Però è quello che è accaduto!

La seconda domanda è allora: la scarsità dei reparti di terapia intensiva è un riflesso della più ampia e decennale politica di taglio della spesa sociale in materia sanitaria (di cui la chiusura di ospedali, le restrizioni di presidi sanitari di base sul territorio, sono solo alcuni degli aspetti)?

Mantenere un reparto di terapia intensiva, in tempi normali, è profittevole?

Perché si è tagliata in tutti questi anni la SPESA PUBBLICA svilendo la concreta attuazione dell’art. 32 Cost.?

Perché si è disarmato l’unico SCUDO utile per fronteggiare le ZOONOSI?

[Corollario: per caso,” Io resto a casa” poiché non ci sono sufficienti reparti di terapia intensiva? Che sarebbe come dire, siccome non ho realizzato il Diritto Sociale della TUTELA della SALUTE, Ti comprimo ora anche il Diritto Liberale della LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE (Art. 16 Cost.)].

Le risposte sono da ricercare, anche qui.

Ma un secondo approdo può essere questo: il taglio della SPESA PUBBLICA destinata alla realizzazione del DIRITTO SOCIALE della TUTELA della SALUTE è avvenuto, negli ultimi anni, per via del c.d. PAREGGIO DI BILANCIO, virus inserito all’interno della Nostra Costituzione al chiaro scopo di infettarla.

“Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”

(Art. 81, 1°comma, Cost.)

Questione di equilibri

ECONOMIA POLITICA, infine, per completare l’ordine del discorso.

Il principio del c.d. PAREGGIO DI BILANCIOrisponde ad una RELIGIONE ben precisa: quella per cui lo Stato non è la soluzione, ma il problema; il così detto “neo” liberismo (in realtà già vecchio all’epoca della Assemblea Costituente).

L’UNIONE EUROPEA, per come è attualmente configurata giuridicamente nei propri Trattati, è la trasposizione limpida e lineare di quella RELIGIONE: individuo, mercato, competitività (neanche concorrenza).

Io non so quali possano essere le soluzioni; la parola ai più “ESPERTI”.

Penso però che ci siano due ordini di questioni da affrontare.

Il primo ordine, parte dalla assunzione di un principio logico: chi fonda le sue Istituzioni sulla competitività, non può essere ESPERTO in solidarietà; chi mi ha fatto genuflettere sull’altare del c.d. PAREGGIO DI BILANCIO, mi ha disarmato dall’unico SCUDO utile per fronteggiare le ZOONOSI, facendomi presentare al cospetto di Ramon-CORONAVIRUS a petto nudo.

La terza domanda è allora: il c.d. “neo” liberismo è la soluzione oppure è il problema?

Ma, se anche fosse, non basterebbe! Non tutte le responsabilità sono del c.d. “neo” liberismo (eventualmente), la sua responsabilità a quel punto sarebbe “solo” quella di avermi sguarnito della difesa contro Ramon; se, invece di Von Hayek, avessimo avuto più Keynes, verosimilmente avremmo avuto un ottimo scudo per resistere a Ramon.

Ma Ramon-CORONAVIRUS, e tutti i suoi amici patogeni che in questo momento sono presenti sul Nostro Pianeta (la maggior parte a Noi ignoti), esistono da prima ed al di là di Von Hayek e Keynes!

Ed è questo il secondo ordine delle questioni: non dimenticare ciò che dice il primo punto (di partenza), non dimenticarci dell’AMBIENTE, se si vuole veramente agire sulle cause, se si vuole veramente rimuoverle.

[Corollario: i vaccini agiscono solo sugli effetti, ma lasciano inalterate le cause; un gatto che si morde la coda …… ].

Prosper ha già capito che stiamo tutti nella stessa barca (compresi i virus); se il sistema di produzione attuale, chiamato CAPITALISMO, continua a causare la frantumazione dell’ecosistema (deforestazione, consumo di suolo, ecc.) si perde l’equilibrio (non quello misero tra entrate e spese) e la barca si rovescerà inesorabilmente.

(Avv. Stefano Stefàno)

Rispetto, per tutte e tutti coloro che stanno facendo anche più dell’adempimento del loro dovere (da medici ed infermieri a soldati e polizia, passando per la cassiera del negozio), in Italia e su tutto il Pianeta.

In ricordo ed in memoria, di tutte e tutti coloro che ci hanno detto addio silenziosamente, in Italia e su tutto il Pianeta.

© Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO dell’AUTORE

 

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