REFERENDUM COSTITUZIONALE del 20 e 21 settembre (1)

Domenica 20 e lunedì 21 settembre si terrà il referendum costituzionale, previsto dall’art. 138 Cost., sul testo di legge costituzionale – approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai 2/3 dei membri di ciascuna Camera – pubblicato in G.U. il 12.10.2019.

Il testo di legge costituzionale sul quale dovremo pronunciarci reca, in rubrica, la seguente dicitura: “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari“.

L’importanza di questo referendum costituzionale non è inferiore a quella delle ultime due consultazioni referendarie, che nel 2006 e 2016 sancirono la sonora bocciatura di analoghi progetti di revisione.
Per due ordini di motivi.
1) Giuridicamente, perché con la richiesta del referendum di revisione costituzionale, l’intervento popolare assume valore di elemento formativo per la perfezione della legge costituzionale (non già di mera condizione di efficacia o, peggio, come si sente dire in questi giorni: di conferma), in quanto comporta l’aggiunta del consenso di un terzo organo prestato a quello delle camere [cfr. Mortati, Istituzioni di Diritto Pubblico, 1976, pagg. 1228 e segg.].
Questo principio giuridico occorrerà tenerlo – a mio avviso – sempre ben presente, in queste settimane; tradotto, significa infatti che Noi tutti cittadini abbiamo la rara occasione di concorrere e decidere direttamente per la produzione di una legge, costituzionale.
Occasione rara, poiché, normalmente, è il Parlamento l’organo istituzionale deputato alla formazione della legge, ordinaria; e il Parlamento è composto dai Nostri rappresentanti, quindi,normalmente, la Nostra partecipazione é mediata.
Se ci soffermiamo a pensare allora al fatto che l’intervento popolare concorra alla formazione della legge, riusciamo a comprendere la straordinarietà dell’evento e la sua importanza.
2) Politicamente, perché l’assunzione del principio summenzionato esige che il corpo elettorale – cui compete la decisione ultima – sia messo nelle massime condizioni di conoscenza: maggiori elementi di conoscenza possiedo, migliori possibilità di decidere ho. Altrimenti, si riproducono quelle che in finanza vengono definite asimmetrie informative.
E’ un vecchio problema; conoscere per decidere.
A me pare – ma posso sbagliare – che chi debba fornire questi elementi di conoscenza (stampa e TV) non abbia assolutamente interesse a farlo, tranne qualche eccezione sporadica; non metto nel conto i politici, solo perché “giustamente” tirano l’acqua ciascuno al proprio mulino.
Ma entrambi – politici; stampa e TV – tranne qualche eccezione sporadica, non hanno una grande considerazione di Noi cittadini, ritenendoci privi di medie capacità cognitive e soprattutto incapaci di attivare le nostre sinapsi, connettendo il fatto A col fatto B (ne darò dimostrazione in questo spazio), bevendoci così qualsiasi cosa ci venga propinata.
Facendo così propria del resto la tesi, oligarchica, di un grande economista che sosteneva che “i discorsi intellettuali e le nozioni scientifiche passano sulla testa della vasta massa dì elettori, più o meno analfabeti”.
La scopo, umile, della riapertura temporanea di questo blog sarà pertanto quello di coniugare il richiesto intervento popolare di Noi cittadini con l’acquisizione di maggiori elementi di conoscenza, per decidere.
Sarà un vero e proprio “work in progress”, poiché mentre sto scrivendo non so dove potrò arrivare, in quanto non sono un professore di diritto costituzionale che spiega, ma un semplice avvocato che cerca.
So già da ora, tuttavia, che più la ricerca di questi elementi di conoscenza sarà proficua e più il mio voto al referendum di revisione costituzionale sarà un No convinto.
Un altro “economista” scrisse una volta “presuppongo naturalmente lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo e che quindi vogliano anche pensare da sé”.
Appunto, (se) ci penso, voto No.
Avvocato Stefano Stefáno

© Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO dell’AUTORE

P.S.

Il metodo di lavoro sarà quello già qui adottato con successo in occasione del Referendum del 2016; dopo questa premessa (1): art. 138 Cost. (2); analisi testo di legge costituzionale (3); raffronto con i precedenti tentativi di revisione costituzionale (4); storia dei lavori dell’Assemblea Costituente sui 3 articoli sottoposti a revisione (5); considerazioni finali (6).

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